
“Retainer” è una di quelle parole che suonano importanti e dicono poco. In pratica è il canone mensile che paghi a un’agenzia per farti seguire. Se stai valutando un’agenzia marketing a canone mensile, vale la pena capire cosa compri davvero, e cosa no.
Una premessa: ogni agenzia è diversa, e molte lavorano benissimo. Quello che segue è un quadro generale, non un’accusa.
Cos’è un retainer
È un accordo in cui paghi una cifra fissa ogni mese in cambio di un certo volume di lavoro. Il vantaggio è la prevedibilità: sai quanto spendi. Lo svantaggio è che quello che paghi è un pacchetto, e il pacchetto non sempre coincide con quello che ti serve.

Cosa c’è, di solito, dentro
Le voci cambiano da agenzia ad agenzia, ma spesso trovi:
- Gestione dell’account. Il tempo di chi ti segue: riunioni, aggiornamenti, coordinamento.
- Strategia e pianificazione. Un piano di lavoro, più o meno dettagliato.
- Produzione di contenuti. Un numero concordato di post, grafiche o articoli.
- Reportistica. Un resoconto periodico di cosa è stato fatto.
Fin qui, tutto ragionevole. Il punto è capire quanta parte del canone va in lavoro che vedi, e quanta in lavoro di organizzazione interna.
Per approfondire:
Cosa resta spesso fuori
Qui è dove i conti possono non tornare. Verifica sempre se sono comprese:
- il budget pubblicitario, cioè i soldi che vanno alle piattaforme, che di norma si pagano a parte;
- servizi fotografici e video, di solito con preventivo separato;
- strumenti e licenze utilizzati per il tuo account;
- revisioni extra, oltre il numero previsto dal contratto;
- attività non previste dal pacchetto, come una landing page o un’email in più.
Non è detto sia un problema. Lo diventa quando lo scopri a progetto avviato.
Il vincolo, la voce che pesa di più
C’è poi un elemento che non compare nell’elenco delle attività, ma pesa sul bilancio: la durata. Molti retainer prevedono impegni contrattuali spesso di 6-12 mesi. Questo significa che, se dopo due mesi il lavoro non ti convince, hai comunque un obbligo da rispettare.
Quando si valuta il costo di un’agenzia, quindi, il numero da guardare non è solo il canone mensile: è il canone moltiplicato per la durata dell’impegno. È la stessa logica di un abbonamento telefonico con vincolo: il prezzo al mese sembra piccolo, finché non fai il totale.
Per approfondire:
Come funziona, invece, un reparto in affitto
Anche il nostro è un canone mensile, ma con una logica diversa. Scegli i reparti, non un pacchetto di ore: Start è 299 € al mese per un reparto, Pro è 790 € per tre, Tutto è 1.490 € per sei. Nessun periodo minimo, nessuna penale, pausa o disdetta quando vuoi, rimborso entro 30 giorni.
Non è meglio in assoluto: un’agenzia può essere la scelta giusta per progetti molto su misura. Ma se vuoi prevedibilità senza impegni lunghi, è una strada in più da considerare.
Cinque domande da fare a qualsiasi agenzia
- Cosa è incluso esattamente nel canone, voce per voce?
- Cosa è escluso e come viene quotato?
- Quanto dura l’impegno e cosa succede se voglio uscire?
- Chi lavora davvero sul mio account?
- Come misuriamo se sta funzionando?
Domande frequenti
Il retainer è sempre una cattiva idea? No. È una formula comune e valida se il pacchetto corrisponde ai tuoi bisogni e le condizioni sono chiare.
Il budget pubblicitario è incluso nel canone? Di solito no: i fondi per le piattaforme si pagano a parte. Chiedilo sempre prima.
Posso negoziare la durata? Spesso sì. Chiedi una formula più breve o una clausola di uscita.
In sintesi
Un retainer ti dà un canone prevedibile, ma conta cosa include, cosa lascia fuori e per quanto tempo ti lega. Prima di firmare, chiedi tutto per iscritto e fai il conto sul periodo completo, non sul singolo mese.